Lo standard Who-Itu, un dispositivo sicuro per prevenire la perdita dell’udito

Come prevenire la perdita dell’udito prima che sia troppo tardi? In vista della World Hearing Day del prossimo 3 marzo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’International Telecommunication Union hanno emesso un nuovo standard internazionale per la produzione e l’uso dei vari dispositivi che includono smartphone e lettori audio e renderli così più sicuri.

In pratica lo standard WHO-ITU raccomanda che i dispositivi audio personali includano la “Funzione “Sound allowance”, ovvero un software che tiene traccia del livello e della durata dell’esposizione dell’utente al suono come percentuale utilizzata per un’esposizione di riferimento. Il profilo personalizzato: un profilo di ascolto individualizzato, basato sulle pratiche di ascolto dell’utente, che informa l’utente di quanto (o non) ha ascoltato in modo sicuro (o meno) e fornisce spunti di azione basati su tali informazioni. L’opzioni di limitazione del volume: opzioni per limitare il volume, tra cui la riduzione automatica del volume e il controllo del volume dei genitori.

Il nuovo sistema a tutela dell’udito, ribattezzato Who-Itu, sarà molto importante soprattutto per i giovani in quanto cerca di migliorare le pratiche di ascolto,  sia quando sono esposti a musica e altri suoni nei luoghi di intrattenimento, sia quando ascoltano la musica attraverso le cuffie o gli auricolari.Il nuovo standard, è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ai governi e ai produttori affinché venga adottato. 

LE EMERGENZE SANITARIE

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Giovanni Abruzzo
Giovanni Abruzzo, giornalista professionista, ha maturato un’esperienza ventennale in vari ambiti editoriali collaborando con testate scientifiche, di informazione e di cronaca. Da ‘Soprattutto’ a “Il Domenicale”, da Il Foglio di Giuliano Ferrara ai periodi Milanese del Gruppo E. Caltagirone, da condirettore del periodico Il Nord Milano a giornalista de “L’Eco di Milano”. La sua lunga esperienza in redazione lo ha visto impegnato sui diversi fronti specialistici dell’informazione, ma con una passione particolare per le notizie di salute e sanità. A completare il suo ricco quadro professionale e culturale vi è anche il delicato lavoro di revisione dei testi di numerosi libri editi da importanti editori italiani.

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