La chirurgia dona l’uso delle mani ad un paziente tetraplegico

SANITADOMANI.COM – TORINO. Per quanto possa essere considerata incredibile non è certo una fake news.
Una squadra di  affermati specialisti e chirurghi dell’Ospedale CTO, Città della Salute di Torino, con un intervento operatorio, rarissimo al mondo e primo in Italia, ha ridato speranza a migliaia di pazienti tetraplegici.
Abbiamo verificato la fondatezza della notizia che viene confermata proprio dalla stessa Direzione generale dell’ospedale Città della Salute di Torino, che ha autorizzato la diffusione della bellissima notizia attraverso il proprio portavoce, Pierpaolo Berra, il quale spiega: “Per la prima volta in Italia una tecnica innovativa e rivoluzionaria permetterà ad un paziente tetraplegico di recuperare la funzione delle mani, utilizzando tecniche chirurgiche che hanno permesso di bypassare il livello della lesione al midollo spinale trasferendo e ricollegando come fili elettrici nervi donatori sani (sopra la lesione stessa del midollo) a nervi non più funzionanti a valle della lesione medesima corrispondenti al movimento ed all’utilizzo delle mani.
L’eccezionale intervento è stato realizzato nei giorni scorsi presso l’Ospedale Cto della Città della Salute di Torino”.
Sia chiaro questo non significa che sia stata scoperta la “pietra filosofale” che consentirà di restituire l’uso degli arti a quanti sono rimasti vittime di una paralisi a seguito di una lesione, o grave trauma, del midollo spinale e delle arterie vertebrali.
Non ci sono alchimie di mezzo, solo tanto studio e tanta preparazione da parte di una équipe di specialisti che, insieme, sono riusciti a tracciare un nuovo percorso medico-scientifico e tecnico-chirurgico che, con tutto il cuore, ci si augura venga percorso e ripercorso con successo mille e mille altre volte.
Dall’Ospedale del capoluogo piemontese sottolineano, inoltre, che sino ad oggi “La chirurgia della mano tetraplegica tradizionale, che utilizzava trasferimenti di tendini, era impiegata già da diversi anni ma consentiva solamente un parziale recupero della funzione motoria, mentre questa tecnica innovativa utilizzata permette di reinnervare interi distretti muscolari non altrimenti recuperabili con la chirurgia classica”.
Immaginiamo la nostra colonna vertebrale come un palo da cui si diramano tutti i fili elettrici.
A seguito di un violento trauma i “fili”, ovvero le innervazioni, si possono interrompere o, ancora peggio, spezzare non trasmettendo più gli impulsi elettrici necessari per articolare i quattro arti del corpo umano.
Questa è, in sintesi divulgativa, la tetraplegia.
E questo è quello che era accaduto all’uomo di 52 anni che, l’altro giorno si è ritrovato in sala operatoria per sottoporsi al disperato intervento chirurgico per il recupero dell’attività degli arti superiori.
Il paziente era rimasto paralizzato, tempo addietro, a seguito delle lesioni subite in un tragico incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto.
Oggi i medici gli hanno ridato la concreta speranza di poter nuovamente usufruire della funzionalità delle mani.
Un’emozione unica, ma se possibile ulteriormente integrata dal fatto che il cinquantaduenne piemontese, prima dell’incidente, svolgesse proprio un’attività manuale: quella di pasticciere.
Oggi quell’uomo, e si spera possa accadere presto a tantissimi altri pazienti, intraprenderà il percorso post-chirurgico e riabilitativo grazie alla collaborazione interdisciplinare che con grande successo c’è stata tra: l’Ortopedia e Traumatologia 2 ad indirizzo Chirurgia della Mano dell’ospedale Cto, diretta dal dottor Bruno Battiston, la Neurochirurgia universitaria, diretta dal professor Diego Garbossa, il Dipartimento di Ortopedia – Traumatologia e Riabilitazione, diretto dal professor Giuseppe Massazza, e la Struttura dell’Unità Spinale Unipolare, diretta dal dottor Salvatore Petrozzino.

 

 

 

 

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Ettore Politi
Ettore Politi è il direttore del quotidiano on Line Sanitadomani.com Giornalista professionista, ha iniziato la dura scuola del giornalismo nelle redazioni di quotidiani siciliani. Dopo l'assassinio per mano della mafia del suo amato direttore e maestro Giuseppe Fava, si trasferisce a Milano dove oggi vive: è stato redattore alle dipendenze del quotidiano Il Giorno, per anni ha lavorato per l’Agenzia di stampa Nazionale ANSA, divenendo poi Direttore dell’agenzia di stampa del Governo di Regione Lombardia. Ha diretto il Giornale dell’Altomilanese, nonché i periodici dell'Editore Gruppo E.Caltagirone oltre alla direzione di numerose testate sanitarie. Esperto di politica socio-sanitaria, è stato l'ideatore e cofondatore della Scuola di Comunicazione in Sanità. Per Regione Lombardia ha ricoperto incarichi dirigenziali in ambito giornalistico e recentemente ha coordinato gli uffici stampa degli Enti sanitari regionali per la Presa in Carico dei Pazienti Cronici. Negli ultimi anni è stato il capo della redazione della Servizi Comunicazione Istituzionale operante per la Pubblica Amministrazione. E’ Presidente dell'Associazione Italiana di Giornalisti AIGR.

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