AL POLICLINICO FARMACO PER LA SINDROME DELL’INTESTINO CORTO

AL POLICLINICO FARMACO PER LA SINDROME DELL’INTESTINO CORTO

SANITADOMANI.COM – MILANO. Il primo  e per il momento unico farmaco al mondo capace di aiutare i pazienti costretti ad una alimentazione per via endovenosa, a causa della sindrome dell’intestino corto, si può ottenere solo al Policlinico di Milano.
Si tratta di una molecola, chiamata teduglutide,  in grado di indurre un aumento della superficie di assorbimento intestinale e migliorarne la funzionalità.
L’obiettivo curativo è quello di ridurre, o addirittura annullare, il bisogno di supporto nutrizionale per via endovenosa, liberando i pazienti da questa schiavitù.
Chi convive con la sindrome dell’intestino corto, infatti, nei casi più gravi soffre di disidratazione, affaticamento, denutrizione,  squilibri degli elettroliti del sangue, fino all’indebolimento delle ossa e ad una progressiva perdita di peso; l’unica terapia è il supporto nutrizionale, per reintegrare via endovena i nutrienti che l’organismo non riesce più ad assorbire.
Una terapia quella attuale che, oltre a peggiorare la qualità di vita dei pazienti (legati a una flebo per diverse ore ogni giorno), non migliora la capacità di assorbire i nutrienti ed è associata a complicazioni gravi come infezioni, trombosi e danni al fegato.
Oggi la speranza è fornita da questo nuovo farmaco che possono prescrivere i medici del Policlinico ai pazienti che ne hanno reale bisogno. Il prodotto farmaceutico è rimborsato al Servizio Sanitario nazionale.

 

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