Arrivano i NAS, carne piemontese più sicura!

A cura di Roberto Laudien

Sanitadomani.com TORINO – Sapete cosa sia il bisolfito di sodio?
Nulla di buono: è un additivo alimentare che è consentito (ma solo nelle giuste dosi nei vini e come conservante in alcuni prodotti confezionati) fatta eccezione che per le carni dove non si può mettere ed è espressamente vietato. Lo usavano per dare alla carne un ‘colore’ rossiccio, di carne fresca, da poter mangiare al sangue…
Invece quel conservante è un additivo che può causare serie reazioni allergiche ed altri problemi di salute.
Ebbene 16 macellai di Torino su 60 controllati dai Carabinieri dei Nas usavano quell’additivo vietato per far apparire bella rossa e fresca la carne in vendita.
Per una manciata di euro alcuni macellai senza scrupoli dovranno adesso rispondere del reato penale di frode in commercio.
Il buon nome dell’eccellente carne piemontese fortunatamente non è stato intaccato dall’azione illecita dei macellai denunciati penalmente perché hanno  utilizzato il prodotto severamente vietato.
ECCO DOVE INIZIANO
LE INDAGINI DEI NAS

Carne ‘infetta’ al Supermarket

 

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Tutela della Salute a metà luglio scorso erano stati allertati da una casalinga.
All’anziana signora di Torino non era sfuggito il cattivo odore che emanava una fetta di carne “in confezione’ acquistata in un supermercato.
Da lì sono partite le accurate indagini dei carabinieri che hanno portato in Veneto, dove è stata sequestrata una grossa azienda di allevamento bovini e di produzione carne accusata di violare le norme igieniche nel confezionamento delle carni distribuite e anche quelle sulla origine e provenienza dei bovini dell’allevamento.
Dopo questo successo nelle indagini, i NAS non si sono fermati ed hanno proseguito ad investigare per verificare la corretta produzione e vendita delle carne proprio a Torino.
IL COMUNICATO
DEI CARABINIERI
I Carabinieri del NAS di Torino hanno eseguito mirati controlli nell’ambito della filiera agroalimentare, con specifico riguardo alla produzione, conservazione e vendita delle carni piemontesi.
In particolare, sono state dapprima ispezionate circa dieci macellerie constatando, a seguito di campionamento, che il 50% delle stesse avevano trattato indebitamente le carni poste in vendita con bisolfito di sodio al fine di mantenerne fittiziamente un aspetto fresco e attraente per la clientela.
Sono stati quindi eseguiti ulteriori controlli, con il supporto dell’A.S.L. Città di Torino – S.C Veterinaria B e dell’IZS, nei confronti di circa 60 macellerie della provincia di Torino, i cui esiti consentivano di accertare che n. 16 macellerie, pari a circa il 30% del totale, avevano effettivamente trattato le carni con tale sostanza.
Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro circa 568 kg. di carne ed eseguito il sequestro di tre macellerie, per un valore complessivo di circa euro 700.000.
Quattro sono le persone deferite alla competente Autorità giudiziaria poiché ritenute responsabili del reato di cui all’art. 516 C.P.

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a cura della redazione
sanitadomani.com

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