Bimbi in provetta, ecco i dati

Servizio a cura di Lucia Milano

Sanitadomani.com – Donne sempre meno fertili e più giovani rispetto al passato e crescita dell’infertilità anche maschile.
Questo in estrema sintesi è il quadro che si può dedurre dalla Relazione al Parlamento sulla PMA (Procreazione Medicalmente Assisitita) relativa all’attività di centri PMA nel 2017 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2018.
Ma vediamo alcuni dettagli: sono poche le variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente per quanto riguarda la fecondazione senza donazione di gameti (ovvero le cellule riproduttive maschili (spermatozoi) e femminili (ovociti), mentre si registra un incremento dei trattamenti con donazione di gameti (la cosiddetta fecondazione eterologa)
GRAZIE ALLA PMA
NATI 13.973 BIMBI
Considerando tutte le tecniche di PMA sia di I livello (inseminazione), che di II e III livello (fecondazione in vitro) con o senza donazione di gameti ‒ dal 2016 al 2017, aumentano le coppie trattate (da 77.522 a 78.366), i cicli effettuati (da 97.656 a 97.888) e i bambini nati vivi (da 13.582 a 13.973).
L’aumento è da attribuirsi all’incremento dei cicli effettuati con tecniche di crioconservazione (ovvero congelati) e dei cicli effettuati con donazione di gameti, di cui si registra un significativo aumento: in totale sono di più le coppie +18%.
NASCONO MENO GEMELLI

Diminuiscono le gravidanze gemellari e anche le trigemine, queste ultime in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri.
Rimane costante la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate, per la fecondazione in vitro sia da fresco che da scongelamento.
DONNE E UOMINI
PARI SONO…
I cicli che hanno utilizzato seme donato importato per un fattore di infertilità maschile sono stati 1.304, pari al 82,4% di tutti i cicli effettuati con donazione di seme, mentre i cicli eseguiti con donazione di ovociti per un fattore di infertilità femminile sono stati 3.035, pari al 96,4% del totale dei cicli con donazione di ovociti.
SCENDE L’ETÁ
DELLE MAMME
 Rispetto al 2016 aumentano le donne con meno di 35 anni e le donne di età compresa tra i 35 ed i 39 anni, mentre diminuisce di quasi un punto percentuale la quota di pazienti con età maggiore o uguale a 40 anni.
L’età media delle donne che si sottopongono a tecniche senza donazione di gameti a fresco è pari a 36,7 anni, valore più elevato rispetto alla media europea pari a 34.7 anni.
La maggiore età di chi accede ai cicli di donazione sembra indicare come questa tecnica sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica, dovuta appunto all’età della donna e non per patologie specifiche.
ADESSO SI  PREFERISCE
LA SANITÁ PUBBLICA
Si conferma infatti la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati.SCE
Infatti, nonostante i centri PMA privati siano in numero superiore a quelli pubblici (106 vs 67), nel privato si effettuano meno cicli di trattamento: il 35,3% dei centri è pubblico ed effettua il 37,4% dei cicli; l’8,9% è privato convenzionato ed effettua il 29,5% dei cicli; il 55,8% è privato ed effettua il 33,1% dei cicli.
Inoltre, un consistente numero di centri PMA svolge un numero ridotto di procedure nell’arco dell’anno: solo il 23,1% dei centri di II e III livello ha fatto più di 500 cicli, contro una media europea del 41,5%.
Su questo interessante quanto complesso argomento abbiamo programmato per le prossime ore la pubblicazione di altri testi ricchi di interessanti notizie.

 

 

 

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a cura della redazione
sanitadomani.com

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