“Bomba sanitaria e sociale alle porte di Roma ”

“Bomba sanitaria e sociale alle porte di Roma ”

Sanitadomani.com – ROMA. C’è una “Bomba sanitaria e sociale alle porte di Roma”.
A denunciarlo da giorni è una parte della stampa romana e oggi anche un parlamentare della Repubblica Italiana.
La pericolosa
situazione del Lazio è segnalata da un parlamentare che, davanti alla inadeguatezza e ai tardivi interventi della Regione Lazio (presieduta da Nicola Zingaretti segretario del PD),  ha dovuto rivolgersi direttamente al Governo e al Ministero della Salute.
Si tratta di un grave caso di promiscuità tra pazienti sani e pazienti Covid in una Rsa del Lazio.
Stranamente dell’episodio, noto a tutta la stampa e alla politica romana, non si è fatto riferimento durante la puntata ‘QUARTA REPUBBLICA’ di lunedì 20 aprile.
Durante la trasmissione l’onorevole Quartapelle del Pd e il direttore del giornale on line Tip.it, nonostante fossero già a conoscenza di quanto stesse accadendo nel Lazio a discapito degli anziani, tentavano di gettare ombre sull’eccezionale lavoro svolto da Regione Lombardia proprio in merito alle RSA.
L’assessore Giulio Gallera ha difeso a testa alta, e con un altissimo picco di consenso da parte del pubblico, l’operato della Giunta Regione della Lombardia presieduta da Attilio Fontana.
“Al Nomentana Hospital di Fontenuova, in questi giorni sono stati trasferiti oltre 50 pazienti Covid-positivi, provenienti dalla Rsa di Nerola.
Nella struttura di Fonte Nuova, comune alle porte di Roma, oltre ai 50 Covid appena trasferito, ne erano già presenti altri 22.
Il Nomentana Hospital in realtà è una residenza per anziani e non ci sono le condizioni, ne le professionalità o le strutture per ospitare questo tipo di pazienti.
Il Presidente della struttura e i sindacati hanno già segnalato alla Regione Lazio e alla Asl 5 la carenza di personale specializzato, di dispositivi di protezione e il mancato rispetto del rapporto tra personale e pazienti Covid-positivi indicato dagli standard minimi, ma la Regione ancora non interviene”.
Così scrive nella sua denuncia politica l’onorevole Sestino Giacomoni, il quale inoltre  aggiunge:
“Per questo di fronte al perdurare di questa situazione ho presentato oggi al Ministro della Salute un’interrogazione per sapere quali iniziative, per quanto di propria competenza, si intendano adottare urgentemente per contribuire a dare effettiva soluzione alle forti e insostenibili criticità manifestate da questa struttura a garanzia dei pazienti, degli operatori sanitari e di tutti i residenti di Fonte Nuova e dei comuni limitrofi, considerato che nella struttura lavorano oltre 500 operatori sanitari, che vivendo in zona, rischiano di diventare loro stessi potenziali diffusori del virus”.
“Il persistere di questa situazione rischia di far esplodere una bomba sanitaria e sociale alle porte di Roma. Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio, al presidente della Regione e al Ministro della Sanità di intervenire subito per dichiarare la zona rossa, isolando la struttura ed effettuando tamponi a tutti: agli altri 400 pazienti non Covid e ai 500 operatori sanitari, per evitare che uscendo da lì e tornando nelle loro zone di residenza diffondano il virus nei comuni limitrofi della provincia di Roma e nella capitale stessa. L’errore di chi ha concentrato pazienti Covid in una struttura non predisposta a riceverli rischia di trasformare Fonte Nuova nella Codogno del Lazio”.
L’onorevole Sestino Giacomoni è membro del coordinamento di presidenza di Forza Italia e deputato eletto nel collegio in cui si trova la struttura ospedaliera.

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