SANITADOMANI.COM – PADOVA. Quante volte abbiamo commentato l’azione di un famigliare, un amico o un collega ‘particolarmente tesi’ dicendogli: “Ma questa notte hai dormito male?“.
E’ proprio così, il sonno condiziona anche la qualità della propria energia nella vita quotidiana.
Per dormire correttamente gli studi sul sonno due semplici regole, ma essenziali:
1) regolare la temperatura della stanza che dovrebbe oscillare tra i 15 e i 20;
2) tenere lontano i dispositivi elettronici: secondo alcune ricerche il bagliore emesso dagli smartphone può incidere sul rilascio di melatonina compromettendo il sonno.
Accorgimenti facili da osservare nel rispetto dei tre fattori indispensabili per un sonno che faccia proprio bene alla nostra salute: la durata, l’assenza d’interruzioni e la profondità.
“Dormire bene per invecchiare bene”, la scorsa settimana è stato lo slogan della giornata mondiale del sonno 2019, che ogni anno si celebra in 55 Paesi del mondo.
Istituita nel 2008 dalla World Association of sleep medicine ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi del sonno e sui costi per la collettività.
Stress, ansia, depressione e diverse patologie, infatti, influenzano negativamente il nostro riposo notturno a danno della vita quotidiana e viceversa.
Disturbi che sono piuttosto comuni e colpiscono molte persone.
Fino al 45 per cento della popolazione mondiale ne soffre, mentre nel nostro Paese un italiano su cinque riposa male e uno su quindici soffre di insonnia cronica.
Secondo gli specialisti la maggior parte dei problemi legati al sonno è  prevenibile o curabile anche se meno di un terzo delle persone che ne sono afflitte si rivolge a un medico.
In Italia l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno mette a disposizione i suoi esperti per ogni dubbio e richiesta di aiuto.
L’associazione (sito web: sonnomed.it) ha centri accreditati sparsi in ogni regione.

 

 

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Antonio Corvino
Antonio Corvino, 52 anni, è giornalista della vecchia scuola e da anni segue le notizie e le vicende italiane dall’estero, dove corrisponde per numerosi periodici europei. Laureato in medicina non ha mai esercitato la professione medica dedicandosi a quella giornalistica a tempo pieno. Esperto di sanità, la sua visione dell’informazione si apre al mondo del socio-assistenziale e del welfare in generale. E’ collaboratore di sanitadomani.com perché ne condivide la politica informativa voluta dal direttore: fornire ai lettori notizie corrette e straverificate, nonché battersi affinché anche le persone più riluttanti possano sottoporsi a screening periodici ed accedano alle diagnosi preventive evitando… le brutte sorprese nel tempo che sono l’alleato ideale della paura di andare dal medico.

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