Chirurgia robotica, a San Donà di Piave eccellenza europea per la schiena

Chirurgia robotica, a San Donà di Piave eccellenza europea per la schiena

sanitadomani.com – VENEZIA: L’eccellenza a livello mondiale grazie alla tecnologia e alla chirurgia robotica. E’ l’obiettivo ambizioso dell’ospedale Casa di Cura Sileno e Anna Rizzola di San Donà di Piave.

La direzione della struttura vuole diventare un centro di riferimento mondiale per le patologie della schiena. E i primi passi sono decisamente incoraggianti, grazie all’acquisto del primo sistema di navigazione robotica al mondo per la chirurgia vertebrale; l’ExcelsiusGPS della Globus Medical.

Un braccio robotico che è un’eccellenza della tecnologia medica e che può essere definito raro: ce ne sono 130 negli Stati Uniti, 20 in tutto il resto del mondo. Uno di questi è, appunto, alla Casa Rizzola, che diventa così è l’unica struttura in Italia accreditata al SSN a offrire questo servizio.

Non solo: il braccio robotico in uso di San Donà di Piave è l’unico in Europa a poter essere impiegato in entrambe le fasi dell’intervento alla schiena; l’equipe può servirsene durante l’operazione sia nella parte laterale e che in quella posteriore.

“Con la scelta di acquisire ExcelsiusGPS® – spiega il presidente Francesco Variola – la Casa di Cura Rizzola conferma ancora una volta la propria vocazione all’eccellenza. Contando su personale medico-sanitario altamente selezionato e grazie alle più innovative tecnologie, riusciamo a garantire ai pazienti le cure migliori. Una delle aree sulla quale stiamo concentrando i nostri sforzi adesso è quella del trattamento dei problemi della colonna vertebrale, dalla fase di diagnosi a quella riabilitativa”.

LA CHIRURGIA ROBOTICA CON L’EXCELSIUS GPS

Gli interventi alla schiena che prevedono l’inserimento di supporti e viti nella colonna vertebrale sono molti delicati per il rischio di gravi complicanze; possono accadere deficit motori, infezioni post operatorie, ematomi, nei casi più gravi paralisi. Nonostante la precisione del chirurgo nell’individuare la sede ideale per posizionare le viti, anche uno spostamento di pochi millimetri può causare danni.

E’ a questo punto che interviene la tecnologia. Il chirurgo determina il punto in cui inserire il supporto nel paziente, ricostruendo in 3D le immagini della TAC; poi con un tablet imposta le coordinate per il posizionamento della vite peduncolare. Il braccio robotico guiderà la mano del medico nel posizionare la vite, con una precisione millimetrica.

La precisione di posizionamento, infatti, sale al 98,9%, contro il 70% raggiunto dai chirurghi senza supporto.

RIPRESA PIU’ RAPIDA GRAZIE ALLA CHIRURGIA ROBOTICA

I vantaggi non sono solo questi. Negli interventi tradizionali, per poter avere una buona visuale il chirurgo era obbligato ad aprire la zona da operare e usare il divaricatore; la ferita era ampia e la perdita di sangue consistente. Il recupero post operatorio richiedeva fino a 20 giorni.

Grazie all’ ExcelsiusGPS, invece, la chirurgia diventa mini invasiva. Basta un’incisione di pochi millimetri per inserire la vite. Questo significa minori rischi in sala operatoria e un recupero molto più rapido: in 4-5 giorni il paziente, se il decorso è senza complicanze, può uscire dall’ospedale.

Questo si traduce anche in un risparmio per il Sistema Sanitario nazionale, considerando che ogni giorno di degenza ha un costo che si aggira sui 600 euro. Un beneficio che permette di rientrare dei costi iniziali: il macchinario infatti ha un costo di 1.200.000 euro

I VANTAGGI DI NON MUOVERE IL PAZIENTE

Una delle caratteristiche rendono questa prestazione unica a livello europeo è la possibilità di poter utilizzare il braccio robotico in entrambe le fasi dell’operazione. L’intervento alla schiena, infatti, prevede un’incisione sul fianco prima, e sul lato posteriore in un secondo momento. Fra le due fasi, è solitamente necessario ‘girare’ il paziente sul lettino operatorio. Questa manovra richiede parecchio tempo ed è particolarmente rischiosa.

I chirurghi della Casa di Cura Rizzola invece non devono attuare questo spostamento. La struttura dispone di un letto operatorio su cui è possibile posizionare il paziente ‘in diagonale’; il braccio quindi può guidare il medico in entrambe le posizioni.

LE PATOLOGIE TRATTATE

Le patologie che il robot permette di trattare con maggiori livelli di efficacia sono: le listesi vertebrali; le malattie degenerative come la scoliosi dell’adulto; il crollo vertebrale causato ad esempio dall’osteoporosi; lo sfaldamento del tessuto osseo determinato da alcuni tumori; le infezioni vertebrali come le spondilodisciti e le osteomieliti; i traumi di elevata gravità.

Il tipo di malattie a cui appartengono quelle della colonna vertebrale sono definite complesse – dice Corrado Musso, responsabile dell’equipe di chirurgia spinale – . Da un lato, sono influenzate da numerose malattie come l’obesità, l’ipertensione, l’ipotiroidismo, la sarcopenia; dall’altro sono aggravate da fattori ambientali come l’inquinamento atmosferico, le diseguaglianze sanitarie, socio-economiche e culturali. In questo quadro, ExcelsiusGPS® assume una doppia valenza – continua il chirurgo -: fornisce un supporto al medico durante l’intervento ma soprattutto, ed è questo per me l’aspetto più dirompente, gli consente di concentrarsi sul lavoro dell’intera squadra. Identificare il trattamento più corretto per il paziente, oggi più che mai, dipende dalla qualità con cui lavora il team”.

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