Covid, negli ospedali c’è poco plasma iperimmune

Covid, negli ospedali c’è poco plasma iperimmune

Sanitadomani.com – MILANO. Covid e plasma iperimmune. A che punto siamo?
Sono state attivate le banche di una delle cure ritenute ad oggi tra le più efficaci per combattere la pandemia?
Stasera alle “Iene” fa il punto della situazione Alessandro Politi, da sempre in prima linea per far sì che gli ospedali italiani facciano scorta del prezioso plasma, ricavato da pazienti guariti e pertanto ricco di anticorpi atti a sconfiggere il temibile coronavirus.
Finora l’unica regione che ha attivato una efficace banca del plasma risulta essere il Veneto, ma anche da lì iniziano a giungere i primi segnali sconfortanti: le sacche stanno per terminare e i pazienti, invece, crescono ogni giorno di più.
L’inviato delle Iene lo sa bene perché da più di tre settimane si è trasferito al polo ospedaliero di Padova, dai cui reparti ha già trasmesso numerosi servizi che uniscono informazioni sanitarie sull’andamento della pandemia al toccante racconto delle tante persone ricoverate, ognuna con la propria storia, le proprie paure, il proprio desiderio di conforto e di sostegno.
Servizi che hanno superato in modo innovativo e intelligente la patetica “TV del dolore”, offrendo uno spaccato di umanità fatto di pazienti ma anche di medici e infermieri totalmente dediti alla loro missione. 
Pezzi di buon giornalismo che hanno unito informazione scientifica, professionalità e umanità, al punto che anche il governatore Zaia ha ritenuto di dover elogiare pubblicamente Alessandro Politi per il lavoro svolto finora.
Nella foto in alto l’nviato speciale delle Iene che, guarito dal virus, dona il suo sangue. 

Ecco l’anteprima di questa sera, giovedì 12 Novembre:

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