Cure ospedaliere restando a casa

A cura della redazione di Milano

Sanitadomani.com Milano. I leader mondiali per l’applicazione della telemedicina in sanità sono gli israeliani.
La Lombardia, come al solito, rimane all’avanguardia invece ‘solo’ in Italia e nel resto d’ Europa.
La Regione Lombardia, infatti, brilla nel settore sanitario non perché è ricca e quindi sono più facili gli investimenti verso il futuro.
No, la Lombardia è sempre sul podio dell’innovazione perché a monte vi è un progettualità politica che consente agli imprenditori (in questo caso della Sanità) di sviluppare e sperimentare sistema all’avanguardia proprio perché previsti e facilitati dalla Legge sanitaria adottata in Regione Lombardia.
E’ di questi giorni la notizia che la Telemedicina del Centro Cardiologico Monzino di Milano è risultata essere tra i vincitori del Premio Forum PA Sanità 2019, con il nuovo progetto “Sm@rtEVEN: spostare i dati, non i pazienti”, come brillante esempio di innovazione sostenibile in sanità.
Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del Forum PA Sanità, il più importante evento nazionale dedicato alla modernizzazione del sistema salute recentemente conclusosi a Roma, che ha premiato le migliori esperienze e competenze di “connected care”, nella convinzione che la salute connessa sia una chiave per la sostenibilità dei sistemi sanitari del futuro.

Il progetto Sm@rtEVEN, sviluppato dal Centro Cardiologico Monzino con il supporto e la collaborazione del partner tecnologico I-Tel, nasce nell’ambito della Telemedicina per offrire monitoraggio e assistenza sanitaria ai pazienti cardiologici da remoto, in una modalità multicanale (via app ma anche, in opzione aggiuntiva, via chat, video call, social).

«Sulla scorta di un’esperienza ormai ventennale nel monitoraggio e nella gestione a distanza dei pazienti cardiopatici – dichiara il Professor Gianluca Polvani, responsabile della Telemedicina cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino – abbiamo progettato uno strumento che rispondesse al meglio alle esigenze di assistenza e cura del paziente cardiopatico cronico al proprio domicilio.
Il sistema, attualmente in fase finale di attivazione, è pensato in particolare per i pazienti recentemente sottoposti a intervento cardiochirurgico, o che abbiano necessità di un monitoraggio medico-infermieristico di grado lieve-moderato per concomitanti patologie cardiovascolari».

«Grazie a un cruscotto web attivo nella nostra Centrale operativa – spiega la dr.ssa Alfreda Calligaris, cardiologa della Telemedicina cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino – il sistema permette al personale sanitario di osservare i tracciati in tempo reale, confrontarli con lo storico, valutare e gestire le priorità. Il paziente, al proprio domicilio, è parte attiva del processo.
Ognuno infatti possiede una speciale App che non solo facilita la comunicazione con il personale sanitario, ma è anche uno strumento proattivo: effettua memo per l’assunzione dei farmaci e per la misurazione dei parametri vitali, pone domande ai pazienti tramite brevi questionari, raccoglie informazioni e segnala anomalie nei tracciati, avvisando in tempo reale la Centrale di telemedicina in ospedale.
I vantaggi sono molteplici: il monitoraggio costante dei valori clinici permette di prevenire le acuzie e ridurre le ri-ospedalizzazioni, con benefici anche in termini di efficienza e qualità del servizio; al tempo stesso i pazienti si sentono assistiti, garantiti e al sicuro anche a casa», chiarisce la dottoressa.

Il Progetto è in linea con quanto previsto dalla Legge Regionale in materia di modelli organizzativi alternativi per la gestione dei soggetti cronici. «Attraverso il monitoraggio, oggi programmato in orario presidiato ma eventualmente fruibile h24, – sottolinea il Professor Polvani – questo sistema di Telemedicina funziona come un reparto dell’ospedale a casa del paziente.
Non si tratta quindi di una deospedalizzazione precoce, ma di un sistema in cui il paziente è primo attore, insieme ai propri familiari e al personale sanitario, nella gestione ottimale della malattia».

«Vogliamo condividere il riconoscimento ottenuto con il nostro partner tecnologico I-Tel, sempre al nostro fianco in ogni fase di progettazione e realizzazione.
È un premio che ci gratifica e soprattutto ci incoraggia nel continuare a perseguire la strada dell’innovazione digitale per l’assistenza a distanza dei pazienti» dichiara infine Polvani.
«Telemedicina significa infatti portare salute a casa del paziente.
Curare però non basta: occorre anche prendersi cura, creare un filo diretto con il paziente e in questo le nuove tecnologie ci offrono potenzialità straordinarie: la ricerca di soluzioni sempre più efficienti e confortevoli per i nostri pazienti non deve fermarsi».

 

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