A cura di Vincenzo Calò

Sanitadomani.com MILANO – OSPEDALE NIGUARDA/Per la prima volta in Italia è stata utilizzata una procedura mini-invasiva per riparare un’anomalia cardiaca su neonati prematuri dell’età di un mese.
La tecnica, che sfrutta una procedura trans-catetere, ha permesso di chiudere il dotto arterioso in due bambini con peso inferiore ai due chilogrammi, nati da gravidanze sotto le trenta settimane di gestazione.
In questi casi il vaso che permette il passaggio di sangue dall’arteria polmonare all’aorta durante la vita fetale non si era chiuso dopo la nascita causando così gravi problemi cardiocircolatori e respiratori.
Entrambi gli interventi sono stati condotti dagli specialisti dell’Ospedale Niguarda di Milano, sotto la supervisione del professor Alain Fraisse, cardiologo pediatrico del Royal Brompton Hospital di Londra, specializzato nella tecnica per la correzione del dotto arterioso pervio.
Il professor Fraisse ha coordinato un’équipe formata da cardiologi pediatrici, anestesisti, tecnici di radiologia, infermieri e neonatologi, e ha inoltre utilizzato una nuova tecnica di intervento mediante l’uso di un trans-catetere sottilissimo.
Il catetere, della dimensione di uno spaghetto, è stato inserito dalla vena femorale sulla gamba e da lì ha raggiunto l’arteria polmonare e il dotto-aorta, permettendo di riparare l’anomalia cardiaca di entrambi i neonati.

( Per ulteriori informazioni http://www.ospedaleniguarda.it)

 

 

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