Eh no, con la salute non si scherza!

Eh no, con la salute non si scherza!

Sanitadomani.com SICUREZZA ALIMENTARE/Dopo il rinvenimento di una bistecca di carne adulterata in un supermercato di una città del Nord Italia e la cui provenienza era stata accertata nel veneto, i carabinieri non si sono più fermati e acquisendo altre informazioni e risultati di indagini hanno esteso i loro controlli anche in aziende al di sopra di ogni sospetto.
Nella nostra Italia sembra che vi siano una serie di reati che se “politicamente supportati” possono non essere considerati tali.
Per fortuna non ci sono opinioni contrapposte, o il riconoscimento di stati di necessità, per le ditte che non rispettano le norme igieniche e la tutela sanitaria dei prodotti alimentari che immettono in commercio.
Tolleranza zero, almeno nella sicurezza alimentare visto che riguarda cibi che, indistintamente, finisce nei piatti di ricchi e poveri, di potenti e non potenti.
Il NAS di Padova ha, infatti, sequestrato amministrativamente 30 tonnellate di prodotti alimentari di origine animale (carne bovina, polmoni e frattaglie) sprovvisti di documentazione attestante la rintracciabilità ed etichettatura.
I beni sequestrati, il cui valore complessivo ammonta a quasi mezzo milione di euro, sono stati affidati al responsabile delle procedure di autocontrollo in attesa delle decisione delle Autorità.
Anche ad Udine sono stati eseguiti altri controlli analoghi finalizzati al contrasto delle frodi e degli illeciti ai danni dei consumatori.
I carabinieri friulani, unitamente a personale dell’Azienda Sanitaria di Udine si sono recati presso un salumificio, dove hanno effettuato:
– il sequestro penale di quasi 4.000 confezioni di wurstel e di oltre 2 tonnellate di carni bovine e suine in quanto congelate in maniera inappropriata e di origine e qualità diverse rispetto a quelle indicate in etichetta;
il sequestro sanitario di 659 prosciutti poiché detenuti in stanze non idonee;
– l’immediata distruzione di 2 quintali di stinchi di maiale in quanto non idonei al consumo umano.
Considerate le gravi violazioni riscontrate, tutte le attività del salumificio, dal valore di 5 milioni di euro, sono state sottoposte a sequestro. I responsabili legali della struttura sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
L’ultima parola, dunque, spetta alla magistratura.

 

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