I Carabinieri cercano 291 falsi operatori sanitari

A cura della Redazione

Sanitadomani.com ROMA. E’ probabile che negli ospedali, nelle case di cura o in altri centri sanitari italiani ci siano 291 persone, tra Operatori Socio Sanitario ed Operatori Socio Sanitario con formazione complementare, con il titolo falso.
Secondo un’indagine della magistratura è questo il numero delle persone che avrebbero acquistato il diploma, e per giunta falso.
In pratica 291 persone avrebbero pagato 1500 euro ad una scuola di formazione professionale della Calabria per ottenere il cambio il diploma di O.S.S. e O.S.S.S.  con formazione complementare.
Una sorta di operatori sanitari che nei centri di cura svolgono il lavoro che non è di natura infermieristica.
Non solo avevano pagato per partecipare a dei ‘corsi rapidi’ , ma beffa della beffa non sapevano che mentre loro illegittimamente compravano il diploma quest’ultimo non valesse nulla dal punto di vista giuridico.
Infatti, anche se qualcuno di loro avesse regolarmente svolto i corsi e fosse molto preparato in materia, il titolo, comunque, non vale nulla perché la ‘scuola’ non era riconosciuta dalla Regione di appartenenza.
I  Carabinieri del Gruppo Tutela della Salute di Napoli, con il supporto dei Comandi Provinciali di Cosenza, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia, nonché dei NAS di Roma, Bologna, Latina, Torino, Cremona, Treviso ed Alessandria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura delle Repubblica nei confronti di 6 componenti di un’associazione per delinquere finalizzata al rilascio di falsi diplomi di Operatore Socio Sanitario, nonché al contestuale sequestro di n. 291 titoli di qualifica professionale illecitamente rilasciati ad altrettanti soggetti.
I destinatari del provvedimento – spiegano i Carabinieri –  sono quattro imprenditori operanti nel settore degli istituti di formazione professionale (due residenti nell’hinterland cosentino e due nel napoletano), e due dipendenti dell’ASP di Cosenza.
Stando alle indagini svolte dal NAS Carabinieri di Cosenza gli arrestati avrebbero organizzato, negli anni 2015/2017, oltre 30 corsi di O.S.S. e O.S.S.S. (Operatore Socio Sanitario ed Operatore Socio Sanitario con formazione complementare) attraverso una scuola professionale priva di accreditamento alla Regione Calabria.
Gli allievi dell’istituto, reclutati nel tessuto sociale calabrese mediante la prospettiva di un facile sbocco lavorativo, pagavano oltre 1500 euro per frequentare evanescenti corsi teorico-pratici in cui veniva loro offerta una formazione professionale del tutto inadeguata, assai distante dagli standard previsti dalla vigente legislazione. Le indagini di Carabinieri e magistratura non finiscono qui.

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