IN ARRIVO IL VIRUS WEST NILE

IN ARRIVO IL VIRUS WEST NILE

SANITADOMANI.COM – MILANO. Il mese di giugno è alle porte e il Ministero della Salute ha già diffuso il Piano di Sorveglianza Nazionale dichiarando guerra aperta al Virus West Nile. Stiamo parlando di una ordinaria puntura di zanzara del genere Culex.
Una zanzara che a vista d’occhio non ha particolari segni distintivi rispetto alle altre, ma se infetta e inocula il Virus nell’uomo causa una patologia neurologica grave e a volte mortale.
Nel 2012 il Virus West Nile in Italia è divenuto preoccupante e si aveva manifestato ‘solo’ 39 volte.
A distanza di circa 15 anni, ovvero dal mese di giugno a a quello di settembre 2018, i casi umani sono stati invece addirittura 577:

– di questi 230 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva. 63 in Veneto, 100 Emilia- Romagna, 16 Lombardia, 38 Piemonte, 3 Sardegna, 9 Friuli Venezia Giulia, 1 caso segnalato dal Molise importato dalla Grecia.
Le persone che hanno perso la vita sono state 42:  1 Lombardia, 13 in Veneto, 21 in Emilia- Romagna, 3 in Piemonte, 4 in Friuli Venezia Giulia. Altri 279 casi come febbre confermata: 66 Emilia-Romagna, 190 Veneto, 7 Lombardia, 6 Piemonte, 10 Friuli Venezia Giulia) e 68 casi identificati in donatore di sangue (30 Emilia- Romagna, 14 Veneto, 9 Piemonte, 11 Lombardia, 3 Friuli Venezia Giulia, 1 in Sardegna). Sono stati segnalati 4 casi di Usutu virus (1 Veneto, 2 Emilia- Romagna, 1 Friuli Venezia Giulia). Stiamo parlando di dati ufficiali che emergono dai rapporti inviati al nostro Ministero della Salute dalle strutture governative regionali.
La puntura della zanzara infetta può determinare nelle persone una forma neurologica grave e a volte mortale, soprattutto negli anziani e nelle persone con disturbi immunitari.

ESSERE PUNTI
NON VUOL DIRE
AVERE WNV

Circa l’80% delle persone che contraggono l’infezione, tuttavia, non sviluppano alcuna sintomatologia. Il rischio è contenuto: un caso ogni 10 mila persone infettate dall’WNV. Il virus può inoltre causare una malattia grave e spesso mortale nei cavalli; gli uccelli, invece, sono gli ospiti naturali di questo virus. In Italia il primo focolaio di West Nile Disease (WND) è stato confermato nella tarda estate del 1998 nella zona umida denominata Padule di Fucecchio in Toscana, con alcuni casi clinici nei cavalli. Dal 2008, la circolazione del WNV è stata segnalata ogni anno nelle persone, negli animali e nelle zanzare, in diversi territori italiani.
I veicolatori del Virus sono gli uccelli, in particolare i principali responsabili sono le Cornacchie grigie, le Gazze bianche e nere e le Ghiandaie.

L’ALLERTA SANITARIA
E’ GIÁ SCATTATA

Le autorità sanitarie del nostro Paese sono allertate e sanno come agire di fronte ad un caso di paziente colpito dal Virus.
L’importante è che le autorità locali, con la collaborazione dei cittadini, oltre a garantire la manutenzione delle piante, evitino l’accumularsi di piccoli o grandi acquatrini che, tra gli altri, sono gli habitat preferiti per la proliferazione delle zanzare.
Come proteggersi all’aria aperta?
Non vi è nulla di assicurato al 100 per 100, ma i prodotti da usare per proteggersi dalla puntura di zanzara sono quelli a base di principi attivi ad azione repellente che sono stati registrati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) presso il Ministero della Salute o come Biocidi secondo il regolamento (UE) n. 528/2012.

E’ POSSIBILE
TUTELARSI

 I prodotti di comprovata efficacia – lo assicurano gli esperti del Ministero della Sanità – sono quelli contenenti i seguenti principi attivi: dietiltoluamide (DEET), Icaridina (KBR 3023), etil butilacetilaminopropionato (IR3535) e Paramatandiolo (PMD o Citrodiol).  Per prodotto registrato significa che il prodotto è stato testato e che il Ministero della Salute non ritiene che possa provocare effetti nocivi per la salute umana o per l’ambiente, se usato secondo le indicazioni riportate in etichetta.  Al momento, dunque, le soluzioni più importanti sono quelle preventive. Premuniamoci, quindi, di lozioni, roll-on, spray, braccialetti, salviette e spugnette, formulazione spalmabili. Ma attenzione: i prodotti di comprovata efficacia, ribadiamo, sono quelli contenenti i seguenti principi attivi: dietiltoluamide (DEET), Icaridina (KBR 3023), etil butilacetilaminopropionato (IR3535) e Paramatandiolo (PMD o Citrodiol).

 

Fonte: Ministero della Salute

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