IN VENDITA FARMACI CONTRAFFATTI

A cura della Redazione

Sanitadomani.com ATTENTI AI FARMACI FALSIFICATI– A seguito della segnalazione dell’Agenzia del farmaco inglese (MHRA) di rinvenimento nel Regno Unito di confezioni italiane di farmaci non provviste di bollino e quindi di sospetta provenienza illecita, l’AIFA ha diramato un Rapid Alert internazionale con una lista riportante numeri di lotto e date di scadenza dei prodotti interessati.
Lo rende noto Federfarma sottolineando come al fine di evitare l’ingresso di medicinali contraffatti nella catena di fornitura legale e per consentire alle autorità competenti i dovuti controlli finalizzati a identificare eventuali confezioni sospette, l’AIFA invita gli operatori a segnalare agli indirizzi:
medicrime@aifa.gov.it e d.digiorgio@aifa.gov.it
ogni anomalia in caso di rinvenimento di confezioni con caratteristiche non conformi o eventuali offerte di acquisto dei prodotti menzionati nella lista.
Più nello specifico, l’AIFA chiede a tutti gli operatori di verificare con particolare attenzione le confezioni di Neupro, Vimpat, Clexane e Spiriva, in quanto la fornitura di questi medicinali potrebbe aver avuto origine da fonti non autorizzate.
Federfarma conferma di aver ricevuto diverse segnalazioni concernenti la presenza in farmacia di alcuni dei farmaci in questione con i medesimi lotti.
A tale riguardo, l’AIFA contattata per le vie brevi da Federfarma, ha chiarito che l’allerta rapido diffuso riguardava la specifica anomalia di farmaci privi di bollino ottico.
Pertanto, qualora le confezioni presenti in farmacia non presentino elementi di criticità ma siano complete di bollino ottico, e regolarmente acquistate presso il proprio fornitore abituale, sono regolarmente vendibili.
Appare di tutta evidenza che l’allarme, più che giustificato, è tutto sommato da considerare in buona parte ad un fenomeno già sotto controllo.
I farmaci in questione, infatti, non sono si presentano sprovvisti dei bollini ottici di cui i famacisti sono ben a conoscenza, ma, tra gli altri aspetti, vi è anche quello di confezioni del tutto anomale sia nel formato, sia nell’aspetto, ma soprattutto nei ‘bugiardini’ interni che dimostrano di essere stati tradotti con errori e sviste che nemmeno un bimbo della prima elementare commetterebbe.
A vigilare, assicura Federfarma, ci sono ovviamente i farmacisti, ma guai ad acquistare su internet o da fornitori non abituali o accreditati.
Questa raccomandazione vale sia per gli utenti che per i farmacisti che già, comunque, solitamente osservano rigorosamente queste regole.  
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