Intervento al cervello, a Milano prima volta con robotiscopio

Intervento al cervello, a Milano prima volta con robotiscopio

Sanitadomani.com – MILANO. Un intervento al cervello durato solo un’ora, grazie a una tecnologia all’avanguardia. Al San Raffaele di Milano, per la prima volta al mondo, i chirurghi hanno utilizzato un robotiscopio per la rimozione di un tumore cerebrale.

UN ROBOT PER EFFETTUARE INTERVENTI AL CERVELLO

Il robotiscopio è un dispositivo digitale robotico di visualizzazione tridimensionale a controllo digitale. Da poco in dotazione all’ospedale milanese, è composto da due apparecchi principali. Da una parte, un braccio robotico ad alta precisione che sostiene telecamere che trasmettono immagini video tridimensionale in tempo reale. Dal’altra un casco indossato dal chirurgo con 2 microschermi incorporati per la visualizzazione del campo operatorio e la gestione remota del sistema robotico.
Il chirurgo può guidare il braccio robotico tramite piccoli e semplici movimenti della testa, attraverso dei sensori di posizione.

L’INTERVENTO AL CERVELLO

A effettuare l’operazione è stato il professor Pietro Mortini, Primario di Neurochirurgia e Ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele, insieme alla sua équipe. La paziente ava avuto diagnosi di meningioma (tumore benino) due mesi fa; è già uscita dall’ospedale.
Questo tipo di neoplasia benigna rappresenta circa il 20% di tutti i tumori cerebrali e colpisce prevalentemente persone di sesso femminile di mezza età.

IL FUTURO DELLA NEUROCHIRURGIA

“Il robotiscopio presenta molteplici vantaggi per quanto riguarda l’ingrandimento del campo operatorio – spiega il profesor Mortini – In particolare il chirurgo può agire in maniera continuativa senza interruzioni per la regolazione degli ingrandimenti e della messa a fuoco. Questo grazie alla speciale tecnologia che consente di modificare le impostazioni con semplici movimenti della testa che vengono tramutati in movimenti del braccio robotico e delle telecamere”.
“Abbiamo iniziato operando un meningioma, ma il campo di applicazione di questa nuova tecnologia sarà tutta la neurochirurgia con una notevole riduzione dei tempi dell’operazione, una maggior precisione, il tutto a vantaggio dei pazienti”, conclude il professore.

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