Italiani bravi nel donare sangue

A cura di Lucia Milano

Sanitadomani.com ROMA – MINISTERO DELLA SALUTE/“D’estate il bisogno di sangue non va in ferie e magari prima di partire o appena ritornati a casa, ricordiamoci di andare a donare”.
Questo è l’appello del Ministero della Salute in merito alla donazione di sangue, importantissimo presidio a tutela della salute di tutti.
Il programma nazionale di autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti per il 2019 è uno strumento fondamentale per garantire la salute e la sicurezza di tutti i cittadini.
Il sistema sangue italiano, grazie al prezioso lavoro del Centro Nazionale Sangue (CNS), è un’eccellenza di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo tutelare: grazie alla programmazione che ogni anno viene concordata con tutti gli attori del sistema è possibile infatti evitare le carenze tipiche di alcuni periodi e dare continuità al servizio in tutte le Regioni.
Il Programma nazionale di autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti individua, annualmente, consumi storici, fabbisogni e livelli di produzione di sangue e derivati necessari.
Il documento definisce le linee di indirizzo per il monitoraggio di autosufficienza, compensazione interregionale e qualità, e fissa, nello stesso tempo gli obiettivi strategici nel 2019.
Secondo quanto stabilito dal documento, la attuale produzione nazionale di globuli rossi garantisce la completa copertura dei fabbisogni della popolazione e quindi l’autosufficienza, grazie ai meccanismi di compensazioni tra Regioni.
Anche la produzione di plasma, nell’anno 2018, ha avuto un incremento dello 0,9% rispetto all’anno precedente.
843.257 Kg di plasma sono stati inviati alla lavorazione industriale per la produzione di medicinali emoderivati, rispetto ai Kg 836.376 del 2017.
Ciò ha consentito di superare l’obiettivo annuale fissato all’interno del Programma Nazionale Plasma e Plasmaderivati.
Per il 2019 si prevede un leggero aumento di produzione di plasma pari a 837.786 Kg.
Per quanto riguarda la donazione, si rileva nel 2018 un lieve incremento (0,2%) del numero complessivo dei donatori rispetto al 2017 (1.682.724 rispetto a 1.680.146) e, relativamente ai pazienti trasfusi si è registrata una lieve diminuzione (-1%) del numero (630.770 rispetto a 637.203).
Grazie ad alcune iniziative come la vaccinazione antinfluenzale gratuita per i donatori, si è già riusciti a migliorare la disponibilità nel corso dell’anno. Il prossimo obiettivo è quello di incrementare il numero di giovani donatori, che possano rimpiazzare chi, avendo superato i 65 anni di età, non può più donare il sangue.
Anche il sangue eccedente il fabbisogno nazionale ha un suo benefico utilizzo.
Sui medicinali plasmaderivati infatti continuano le significative attività di esportazione per fini umanitari e per un loro utilizzo etico verso i pazienti emofilici di Afghanistan, Albania e El Salvador.

 

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a cura della redazione
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