La celiachia colpisce tutti

A cura di Vincenzo Calò

Sanitadomani.com Milano Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti la celiachia è in forte aumento presso tutta la popolazione mondiale.
Come si sa tale malattia, la forma più grave di intolleranza al glutine, nasce dalla reazione dell’organismo umano al complesso proteico del glutine contenuto in alimenti quali frumento, farro, kamut, orzo, e di conseguenza nel pane che portiamo ogni giorno a tavola, nel piatto di spaghetti o nella pizza della sabato sera.
Il glutine, una volta giunto nell’apparato digestivo, viene scambiato dalle cellule del sistema immunitario per un invasore e da qui si scatena la reazione allergica.
Sazietà e gonfiore
molto sgradevoli?
La classica sensazione di gonfiore (spesso scambiata per sazietà) che sentiamo alla pancia dopo aver mangiato una pizza, per esempio, è la tipica reazione a veri e propri veleni quali la farina di semola o la farina 00, il lievito e la maturazione di esso, che stanno intaccando il nostro apparato digerente.
Il fatto è che, in un certo qual modo, siamo tutti intolleranti al glutine: l’organismo umano non è in grado di digerirlo interamente.
Dunque, chi più chi meno, siamo tutti celiaci.
Quel che è peggio è che spesso molte persone non sono consapevoli di soffrire di questa malattia (ufficialmente i dati parlano dell’1% della popolazione italiana, ma la stima di malati di celiachia che non sa di esserlo dovrebbe essere dell’80%).
Il glutine influisce in modo nocivo anche sul nostro sistema nervoso.
Una dieta priva che ne sia priva difatti è in grado di migliorare malattie neurologiche quali l’epilessia, forme rare di schizofrenia e, in una certa misura, si riscontrano miglioramenti anche in alcune forme di autismo.

Fonte: US National Library of Medicine National Institutes of Health

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