Meno casi di demenza senile, ma attenzione al peso

Meno casi di demenza senile, ma attenzione al peso

Sanitadomani.com – TERZA ETA’: In una società la cui età media è sempre più alta, la medicina deve rispondere studiando le malattie legate all’invecchiamento. Il declino delle condizioni fisiche riguarda anche le capacità del cervello, che possono portare a sviluppare malattie come l’Alzhaimer o la demenza senile.

Su questo argomento, uno studio americano offre dati confortanti: tra il 1988 e il 2015 le possibilità di soffrire di demenza senile si sono abbassate del 13%. E per l’Alzheimer, addirittura il 16% in meno.

Purtroppo non ci sono solo buone notizie. Uno studio britannico afferma che il sovrappesso può aumentare il rischio di demenza fino al 31% rispetto a chi è in forma.

UNA RICERCA DURATA 27 ANNI

Gli studiosi americani hanno investito quasi tre decenni per confermare la diminuzione dell’incidenza della demenza. Il nome completo della studio dell’Alzheimer Cohort Consortium è “Tendenza a 27 anni dell’incidenza della demenza in Europa e negli Stati Uniti”. (Twenty-seven-year time trends in dementia incidence in Europe and the United States). La rivista Neurology ha pubblicato i risultati nell’agosto 2020.

Sono stati prese in esame quasi 50mila persone over 65, in 7 diverse zone nei due continenti.  Il tasso di demenza, calcolato per decenni, è diminuito in modo coerente, in modo leggermente più evidente fra gli uomini. Le motivazione di questo miglioramento sono da ricercare sia nei progressi della medicina che in un migliore stile di vita.

Se l’andamento dovesse proseguire in questo modo, nei prossimi vent’anni le diagnosi di demenza senile e Alzheimer sarebbero 15 milioni in meno nel mondo. Va ricordato però che ad oggi le nuove diagnosi sono più di 7 milioni di nuove diagnosi.

IL SOVRAPPESO AUMENTA L’INCIDENZA DEI CASI DEMENZA

Uno stile di vita sano è quindi determinante per mantenere a lungo la buona salute. Alimentazione ed attività fisica sono quindi fondamentali, anche e soprattutto con l’aumentare dell’età. Un’ennesima conferma arriva da uno studio inglese, che collega il sovrappeso con l’aumento di possibilità di sviluppare la demenza senile.  I ricercatori della University College di Londra e dell’Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze della King’s College di Londra hanno effettuato uno studio osservazionale pubblicato sull’International Journal of Epidemiology.

IL RAPPORTO FRA PESO E DEMENZA SENILE

Gli studiosi hanno esaminato i dati relativi all’indice di massa corporea (IMC) di 6.582 persone di età superiore ai 50 anni. Nessuno di queste aveva mai ricevuto una diagnosi di demenza. L’indagine è partita nel 2002, guidata dall’English Longitudinal Study of Ageing (ELSA), ed è terminata nel 2017.

 La ricerca ha rivelato che 7 persone su 100 (6,9%) hanno sviluppato una forma di demenza in massimo di 15 anni. Ma le persone in sovrappeso (IMC fra 25 e 29,9) avevano il 27% di probabilità in più di andare incontro a malattia neurodegenerativa. In caso di obesità (IMC pari o superiore a 30) la percentuale saliva fino al 31%, indipendentemente da genere, età, stile di vita e fattori genetici.

DONNE E GIROVITA: ELEMENTO DA TENERE SOTTO CONTROLLO

Un dato particolare però riguarda le donne e l’obesità addominale. I ricercatori hanno scoperto che quando la misura del girovita era superiore a 89 centimetri, il rischio di sviluppare demenza aumentava del 39%. Un elemento che invece non dà i medesimi risultati negli uomini.

 

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