mercoledì, Luglio 17, 2019
OCCHIO SECCO? NON E’ ALLERGIA

BRUCIORE, PRURITO O ALTRI SINTOMI SIMILI? SINO AL 14 GIUGNO VISITE GRATUITE PER LA PATOLOGIA DELL’OCCHIO SECCO NEI CENTRI SANITARI UNIVERSITARI E GLI OSPEDALI

SAMITADOMANI.COM – MILANO. Occhi che lacrimano o che bruciano come se si ci fosse entrata della sabbia, arrossamento della congiuntiva,
sensazione di disidratazione a volte persino di dolore: non sempre è allergia, può trattarsi della diffusissima sindrome dell’occhio secco.
Una patologia che colpisce il 90% delle donne in menopausa e il 25% degli ultracinquantenni.
Una sindrome ampiamente presente nella popolazione ma a cui non è stato dato il giusto risalto al punto che l’OMS l’ha definita “tra i più sottovalutati disturbi della società moderna”.
Fortunatamente però fino al 14 giugno équipe di specialisti in diversi Centri di eccellenza universitari e ospedalieri su tutto il territorio nazionale saranno a disposizione per una visita gratuita e una serie di esami diagnostici,
per rilevare anomalie nel sistema lacrimale e per suggerire le opportune terapie.
Lo screening verrà eseguito solo nei Centri aderenti all’iniziativa, prenotando le visite attraverso il sito www.centroitalianoocchiosecco.it.
Studi scientifici annoverano tra le possibili cause della secchezza degli occhi e del progressivo peggioramento dei sintomi, oltre a questioni ormonali,
le ondate di calore, la siccità ormai quasi perenne, la desertificazione di aree sempre più prossime alla città.

 

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Giulia P. Laudien
Giulia P. Laudien è una collega impegnata nel settore del Welfare a tempo pieno. Laureata in legge, non è una giornalista professionista, ma si dedica da tanto tempo alla passione pubblicistica del giornalismo con serietà e impegno. La sua peculiarità (che il nostro direttore ama) è la sua puntualità e caparbietà nell’osservare meticolosamente ogni cosa. Collaboratrice indispensabile per una redazione giornalistica che apprezza quanti scrivono in lingua italiana e che amano raccontare ai lettori cose belle e cose meno belle facendosi condividere per la precisione e la gradevolezza nella narrazione.

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