Oggi non è giorno di lutto nazionale, ma…

Oggi non è giorno di lutto nazionale, ma…

SANITADOMANI- MILANO. Il 21 Marzo 2018 la Lombardia, e l’Italia intera, si è svegliata senza che vi fossero chiuse le scuole o gli uffici pubblici con le bandiere a mezz’asta.
il 21 marzo non è stato un giorno di lutto nazionale. E’ stato un triste giorno di festa. Triste per il drammatico ricordo di quanto accaduto il giorno prima: 51 studenti delle scuole medie e i loro insegnanti presi in ostaggio su di un bus di linea.
Al volante del pullman un senegalese con cittadinanza italiana che voleva trasportare i suoi ostaggi verso l’aeroporto di Linate dove pensava di concludere il suo folle dando fuoco al veicolo.
Quell’uomo aveva programmato tutto con criminale lucidità e violenza, come la trama di uno dei tanti film drammatici ai quali oramai siamo abituati. Forse quell’uomo non pensava nemmeno lontanamente che i nostri uomini in divisa fossero quello che hanno dimostrato di essere. Probabilmente pensava, e la sua azione potrebbe esserne una conferma, che nell’Italia in cui ci sono in libertà persone come lui, con alle spalle gravi reati penali, si possa fare ciò che si vuole. Forse era addirittura convinto che anche i nostri uomini in divisa non fossero in grado di farle rispettare.
Era talmente certo di ciò che addirittura voleva fare una strage di persone innocenti per vendicare le persone morte nel Mar Mediterraneo, convinto persino che la responsabilità potesse essere attribuita proprio agli italiani. Animato da questa convinzione ha sequestrato gli studenti e i loro insegnanti. Aveva tutti i mezzi e la determinazione per bruciare vivi gli ostaggi.
Due Carabinieri della stazione di San Donato Milanese, di pattuglia a bordo di una Fiat Punto, hanno ricevuto la segnalazione del sequestro degli studenti.
I carabinieri non hanno esitato a correre sul posto e rintracciare subito il pullman. Tradendo ogni copione cinematografico americano i due carabinieri, con l’aiuto di altri colleghi giunti sul posto, hanno deciso il da farsi all’istante:
si sono, quindi, posizionati a bassissima velocità davanti al bus, cercando di rallentarne la corsa sino a farsi tamponare e  rischiando di essere stritolati dal pesante automezzo. Niente elicotteri o forze speciali ma solo tanto, tanto coraggio di due carabinieri con una un’utilitaria.  Sotto quella divisa batteva il cuore e la forza della ragione di padri, fratelli e figli.
Il resto è cronaca a lieto fine a tutti nota. Tutti salvi. Già nel pomeriggio 14 ostaggi ricorsi in ospedale sono stati dimessi in buona salute.
Il terrorista di Crema è stato quindi arrestato ed è al sicuro in una cella.
Ciò che è pericolosamente ancora in libertà è la convinzione di quell’uomo: è un diritto acquisito quello di poter violare le leggi italiane senza doverne pagare le conseguenze?

Pubblichiamo il video messaggio del Presidente del Governo regionale della Lombardia Attilio Fontana

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