IEO partner in ricerca basilare per sistema immunitario

IEO partner in ricerca basilare per sistema immunitario

Sanitadomani.it – MILANO: Ricostruito da cellule staminali un timo umano, fondamentale per il sistema immunitario dell’organismo. Il risultato storico è dell’Istituto Francis Crick e dell’University College London, con il contributo del Laboratorio di Epigenetica degli Organoidi e Cellule Staminali dello IEO.

I ricercatori sono riuscita per la prima vota a creare l’organo usando cellule staminali umane e una struttura bioingegnerizzata.

COMEIL TIMO FUNZIONA PER IL SISTEMA IMMUNITARIO

Il timo è una ghiandola collocata nel torace, davanti alla tiroide, e fa parte del sistema linfatico. Questo è una rete di vasi sottili per il trasporto dei linfociti, un tipo di globuli bianchi che combattono le infezioni. Le funzioni principali sono produrre linfociti T, che uccidono i virus, e stimolare i linfociti B a produrre anticorpi contro i batteri.

I tumori della ghiandola timica sono rari e rappresentano meno dell’1% di tutti i carcinomi. Il trattamento è molto spesso di tipo chirurgico, comportando l’asportazione della ghiandola.

Se il timo non funziona correttamente oppure manca, dopo un’asportazione o per una malformazione alla nascita, possono manifestarsi malattie gravi.  Tra le conseguenze c’è l’immunodeficienza, per cui l’organismo non riesce a contrastare le malattie infettive o le cellule tumorali; oppure l’autoimmunità, per cui il sistema immunitario attacca erroneamente il tessuto sano del paziente stesso.

IL SUCCESSO DELLA RICERCA

Il risultato storico, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communication, apre prospettive  per trapianti d’organo, malattie autoimmuni e cancro; ripristinare o riposizionare l’organo nel corpo significa rafforzare l’intero sistema immunitario.  

Punto di partenza per la ricerca sono stati i pazienti sottoposti a rimozione chirurgica del timo. Da loro, i ricercatori inglesi hanno prelevato le cellule staminali.  Hanno poi trapiantato il timo bioingegnerizzato nel modello animale; qui il nuovo organo ha sviluppato linfociti T funzionanti e maturi.

E’ la prima volta al mondo che i medici riescono a ottenere un timo completo e funzionante da cellule staminali. 

IL CONTRIBUTO DELLO IEO

L’ istituto Europeo di Oncologia è stato un partner chiave nello studio, collaborando all’analisi del trascrittoma delle cellule di timo umano. “Questo lavoro è una pietra miliare nel campo della biologia del timo, e spiana la strada alla rigenerazione di un timo umano pienamente funzionante – ha commentato Giuseppe Testa, Direttore del Laboratorio Epigenetica degli Organoidi e Cellule Staminali IEO – Il mio Gruppo è entusiasta di avere contribuito a questo progetto e conta di far fruttare i suoi risultati, estendendo gli studi al cancro del timo”.

Paola Bonfanti, primo autore del lavoro, Group Leader all’ Istituto Crick e Professore all’UCL ha dichiarato: “Oltre ad offrire una nuova possibilità di trapianto per chi soffre di disfunzioni del timo, il nostro lavoro ha altre future possibili implicazioni. Ad esempio, poiché il timo aiuta il sistema immunitario a riconoscere le cellule estranee, in caso di trapianti d’organo può spingere il sistema immunitario ad attaccare “lo straniero”.

 

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