Virus Ebola nel Congo, in Uganda e… tanta paura in Italia

SANITADOMANI.COM – MILANO. L’epidemia di Malattia da Virus Ebola (EVD) in Repubblica Democratica del Congo (DRC) continua a mostrare un decremento nel numero di nuovi casi negli hotspot quali le zone sanitarie di Katwa, Beni e Kalunguta.
Tuttavia, in altre aree quali Mabalako e Butembo, continuano moderati tassi di trasmissione.
Con trasmissione di EVD in corso nelle comunità in 12 zone sanitarie nelle province di Nord Kivu e Ituri, fattori quali i persistenti ritardi nell’individuazione dei casi, circa un terzo dei casi deceduti al di fuori dei centri di trattamento o di transito per Ebola, ed elevata mobilità della popolazione, rappresentano un alto rischio di diffusione geografica sia all’interno della DRC che nei paesi confinanti.
Ciò è stato evidenziato dalla recente esportazione di casi in Uganda – il primo caso confermato individuato all’esterno delle province di Nord Kivu e Ituri dall’inizio dell’epidemia circa 10 mesi fa.
L’OMS ha scelto il percorso della ‘diplomazia sanitaria’ evitando allarmi e prendendo atto dei nuovi dati sulla diffusione del virus tra le popolazioni.
Nei 21 giorni fra il 22 maggio e l’11 giugno 2019, 62 aree sanitarie in 12 zone sanitarie hanno segnalato nuovi casi, che rappresentano il 9% delle 664 aree sanitarie nelle province di Nord Kivu e Ituri (figura 2).
In questo periodo sono stati segnalati in totale 212 casi confermati, la maggioranza dei quali provenivano dalle zone sanitarie di Mabalako (33%, n=69), Butembo (18%, n=39), Katwa (14%, n=30) Mandima (11%, n=23) e Beni (9%, n=20).
Casi singoli confermati sono stati segnalati anche dalle zone sanitarie di Rwampara e Komanda la scorsa settimana dopo che era trascorso un prolungato periodo dall’ultimo caso segnalato, con entrambi i casi che si sono infettati negli hotspot menzionati precedentemente.
All’11 giugno 2019, sono stati segnalati in totale 2084 casi di EVD, di cui 1990 confermati e 94 probabili.
In totale sono stati segnalati 1405 decessi (tasso di mortalità del 67%), di cui 1311 in casi confermati.
Dei 2084 casi confermati e probabili in cui era disponibile il dato relativo a genere ed età, il 57% (1194) erano di genere femminile e il 29% (605) erano bambini di età inferiore a 18 anni.
I casi continuano ad aumentare fra gli operatori sanitari, con il totale cumulativo degli infetti salito a 118 (6% dei casi totali).

(IL TESTO E’ STATO DIFFUSO DAL MINISTERO DELLA SALUTE)

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a cura della redazione
sanitadomani.com

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