Voglia di cibi grassi: individuato un gene che lo regola

Voglia di cibi grassi: individuato un gene che lo regola

Sanitadomani.com – MONDO: Chi lotta con il sovrappeso lo sa: la voglia di cibi grassi e la pigrizia fisica sono un mix deleterio. E se ci fosse un rimedio medico per questi comportamenti? Poterebbe essere la svolta per affrontare in modo diverso il sovrappeso patologico.

La speranza arriva da uno studio statunitense. I ricercatori dei National Institutes of Health hanno individuato nei topi un gene che è sembra essere alla base del desiderio di cibo così come del desiderio di fare esercizio. Denominato Prkar2a, questo gene è perlopiù espresso nell’habenula, una piccola area cerebrale che ha un ruolo per quanto riguarda il dolore, lo stress, l’ansia, il sonno e il senso di ricompensa.

IL GENE CHE STIMOLA LA VOGLIA DI CIBI GRASSI

Lo studio spiega il funzionamento di questo gene: contiene le informazioni per creare due componenti molecolari dell’enzima proteina chinasi A. Questi due componenti innescano delle reazioni chimiche collegate al desiderio del cibo e alla sensazione di fatica a fare attività fisica.

La mancanza del gene, quindi, fa sì che l’organismo reagisca diversamente al cibo e al movimento. Per questo alcuni topi, nell’esperimento, erano privi di questo gene. Tali animali, anche se seguivano una dieta ricca di cibi grassi, avevano probabilità più basse di diventare obesi rispetto ai topi di controllo; questi ultimi animali avevano il gene Prkar2a funzionante in maniera normale.

Non solo: una simile situazione si ripresentava anche dopo un periodo di digiuno. I ratti senza il gene ‘incriminato’ tendevano a mangiare di meno e o cibi con meno grassi rispetto ai topi di controllo. Bevevano, inoltre, un quantitativo minore di soluzione zuccherina, un alimento paragonabile alle bibite umane. Non è tutto: i topi senza il Prkar2a tendevano a fare maggior esercizio fisico; sui tappeti rullanti arrivavano a coprire distanze 2-3 volte più lunghe di quelle dei topi di controllo.

LE FEMMINE MANGIAVANO MENO CIBI GRASSI

Tra i vari dati, ce n’è uno che potrebbe essere particolarmente interessante per la popolazione umana. Considerando quanto la dieta dimagrante sia una sfida per un certo numero di donne, consolerà sapere che i topi femmina hanno reagito meglio.  I ricercatori hanno notato che tra i topi senza Prkar2a gli esemplari femmine erano meno inclini a consumare cibi ricchi di grassi rispetto ai maschi.

 

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